Ogni settimana è possibile gustare in TASTE un menù diverso a 12 euro (con Antipasto, Primo o Secondo a scelta, e Dolce) oppure menù completo a 15 euro. Acqua, calice di vino, caffè e coperto sono sempre inclusi!

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Menu delle settimane precedenti

Lunch menu dal 27 al 30 giugno

da martedì 27 a  venerdì 30 giugno

Antipasto

PRALINA DI SPIGOLA

Piatto principale

TAGLIATELLE AL PESTO SU CREMA DI PATATE RATTE ARROSTITE

o

PETTO DI PICCIONE ALLA LIQUIRIZIA

Dolce

ZUPPETTA DI FRUTTI ROSSI E ZENZERO CON GELATO

PROSCIUTTO CRUDO BERGAMASCO

Il Prosciutto crudo bergamasco Il Botto risale a un’antica tradizione valligiana. Nella cascina “Il Botto” ad Ardesio, in alta Val Seriana, veniva prodotto già oltre un secolo e mezzo fa un prosciutto crudo che gli anziani del posto garantiscono fosse una vera e propria prelibatezza.

Dalla macellazione si passa alla immediata lavorazione delle cosce e quindi alle varie fasi di stagionatura senza far subire al prodotto traumi conseguenti al trasporto.

Caratteristica peculiare della produzione è la stagionatura in un locale con fieno per 12 mesi. Nel corso della stagionatura avvengono importanti processi biochimici ed enzimatici che determinano il caratteristico profumo ed il sapore del prosciutto.

La scelta del metodo di produzione non fu casuale e l’ottimo risultato è dovuto oltre che alla sapienza contadina, anche alla natura del posto, ricca di aria fresca, eccezionalmente pura, asciutta e aromatica.

I prosciutti godono per oltre un anno dell’influsso benefico di quest’aria. Il prodotto è originale per tutte le sue caratteristiche di dolcezza, delicatezza, profumo unici e inconfondibili.

Lunch menu dal 4 al 7 aprile

Lunch menu dal 4 al 7 aprile

 

Antipasto

FRITTELLE DI MELANZANE CON RUCOLINO

 

Piatto principale

LASAGNETTA CON TALEGGIO, ASPARAGI E TARTUFO

o

PESCATRICE COTTA SOTTOVUOTO CON PROSCIUTTO DISIDRATATO

 

Dolce

CHEESECAKE AI FRUTTI

PROSCIUTTO CRUDO BERGAMASCO

Il Prosciutto crudo bergamasco Il Botto risale a un’antica tradizione valligiana. Nella cascina “Il Botto” ad Ardesio, in alta Val Seriana, veniva prodotto già oltre un secolo e mezzo fa un prosciutto crudo che gli anziani del posto garantiscono fosse una vera e propria prelibatezza.

Dalla macellazione si passa alla immediata lavorazione delle cosce e quindi alle varie fasi di stagionatura senza far subire al prodotto traumi conseguenti al trasporto.

Caratteristica peculiare della produzione è la stagionatura in un locale con fieno per 12 mesi. Nel corso della stagionatura avvengono importanti processi biochimici ed enzimatici che determinano il caratteristico profumo ed il sapore del prosciutto.

La scelta del metodo di produzione non fu casuale e l’ottimo risultato è dovuto oltre che alla sapienza contadina, anche alla natura del posto, ricca di aria fresca, eccezionalmente pura, asciutta e aromatica.

I prosciutti godono per oltre un anno dell’influsso benefico di quest’aria. Il prodotto è originale per tutte le sue caratteristiche di dolcezza, delicatezza, profumo unici e inconfondibili.

Lunch menu dal 28 al 31 marzo

Lunch menu dal 28 al 31 marzo

 

Antipasto

MOZZARELLA IN CARROZZA CON CHUTNEY DI POMODORO

 

Piatto principale

CANEDERLI CON PANCETTA E FORMAGGIO

o

SELLA DI CAPRIOLO

 

Dolce

MOUSSE AL CAFFE’

ROBIOLA BRESCIANA

La Robiola Bresciana è il formaggio da latte vaccino per eccellenza, tipico della tradizione casearia bresciana, molto conosciuto e apprezzato sia nella zona di produzione sia al di fuori dei suoi confini.

L’origine del nome è molto antica, come attestano le testimonianze risalenti al periodo celtico, e sembra derivare dal latino “rubere” che significa rosseggiare, per il caratteristico colore rossiccio che la crosta del formaggio assume quando la stagionatura viene prolungata nel tempo.

Nata come formaggio piuttosto umile, la Robiola Bresciana è stata oggi notevolmente rivalutata e riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) della Regione Lombardia.

Lunch menu dal 19 al 21 aprile

 

Antipasto

MAKI DI ASPARAGI BIANCHI E POMPELMO ROSA

 

Piatto principale

CARBONARA AL CONTRARIO

o

CUBI DI MANZO CON GAMBERI ROSSI

 

Dolce

IL FLOTTANTE DI COCCO CON FRUTTO DELLA PASSIONE

Lunch menu dal 21 al 24 marzo

Lunch menu dal 21 al 24 marzo

 

Antipasto

GAMBERI CON POMPELMO CARAMELLATO E MAIONESE CALDA

 

Piatto principale

ORZOTTO CON VERDURE

o

TASTE’S HAMBURGER

 

Dolce

MOUSSE AI FORMAGGI CON CREMA DI NOCCIOLE

ROBIOLA BRESCIANA

La Robiola Bresciana è il formaggio da latte vaccino per eccellenza, tipico della tradizione casearia bresciana, molto conosciuto e apprezzato sia nella zona di produzione sia al di fuori dei suoi confini.

L’origine del nome è molto antica, come attestano le testimonianze risalenti al periodo celtico, e sembra derivare dal latino “rubere” che significa rosseggiare, per il caratteristico colore rossiccio che la crosta del formaggio assume quando la stagionatura viene prolungata nel tempo.

Nata come formaggio piuttosto umile, la Robiola Bresciana è stata oggi notevolmente rivalutata e riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.) della Regione Lombardia.

Lunch menu dal 14 al 17 marzo

Lunch menu dal 14 al 17 marzo

 

Antipasto

ZUPPA DI POLENTA CON SPUMA DI ZOLA

 

Piatto principale

RISOTTINO CON POLVERE DI LIQUIRIZIA, ARANCE E SEMI DI FINOCCHIO

o

FILETTO DI SCORFANO AL BASILICO CON TORTINO DI PATATE E VELLUTATA AL VINO ROSSO

 

Dolce

MOUSSE YOGURT GRECO CON SABLEE ALLE NOCCIOLE E PERE AL CURACAO

RISO PIANURA PADANA

La risaia italiana è considerata la più importante d’Europa per le qualità pregiate prodotte e in Lombardia il primato spetta a Pavia, che fornisce riso Arborio, Vialone nano e Carnaroli, le qualità più pregiate della produzione nazionale.

Al suo esordio nella cucina lombarda, il riso ottenne subito successo e grazie alle famiglie dei Gonzaga e degli Sforza, si cominciò, grazie alla possibilità di molta acqua offerta dai Navigli, a pensare ad una vera e propria coltivazione. Il riso si semina nel mese di aprile, a giugno si procede alla pulitura delle risaie dalle erbe infestanti, poi tra settembre e ottobre si passa alla raccolta. Risaie lombarde si trovano nella Lomellina, con ben 58 comuni, e la bassa provincia di Milano.

 

Lunch menu dal 7 al 10 marzo

Lunch menu dal 7 al 10 marzo

Antipasto

TOTANO RIPIENO

Piatto principale

RAVIOLI ALLE OLIVE TAGGIASCHE E FONDENTE DI CIPOLLA

o

CONIGLIO COTTO SOTTOVUOTO ALLA MENTA

Dolce

SEMIFREDDO AL NERO CON PERE COTTE AL VINO ROSSO

Lunch menu dal 28 febbraio al 3 marzo

Lunch menu dal 28 febbraio al 3 marzo

Antipasto

TERRINA FOIE GRAS COTTA IN BASSA TEMPERATURA CON CONFETTURA E PAN BRIOCHES

Piatto principale

GNOCCHI RIPIENI DI FORMAGGIO

o

TONNO IN CROSTA DI SESAMO CON INVIDIA BRASATA

Dolce

CREMA DI CIOCCOLATO BIANCO E PEPERONCINO

Lunch menu dal 21 al 24 febbraio

Lunch menu dal 21 al 24 febbraio

Antipasto

TORTINO  DI CIPOLLE ROSSE CON PANNA ACIDA E CAVIALE

Piatto principale

LASAGNETTE DI MAIS BERGAMASCO CON CARDI E ERBE

o

TEMPURA DI GAMBERI CON AGRUMI E ALGA NORI

Dolce

BANANE AL CIOCCOLATO

Lunch menu dal 14 al 17 febbraio

Lunch menu dal 14 al 17 febbraio

Antipasto

CREMA DI TOPINAMBUR AL BICCHIERE CON GUAZZETTO DI MOLLUSCHI

Piatto principale

RISOTTO CON RADICCHIO E FORMAGGIO

o

FILETTO DI CERVO CON PUREA DI MELE

Dolce

STRUDEL DI RICOTTA E SPUMA DI MANDORLE

Lunch menu dal 7 al 10 febbraio

Lunch menu dal 7 al 10 febbraio

Antipasto

CREMA DI FORMAGGIO CON TUORLO FRITTO

Piatto principale

GNOCCHETTI DI FAGIOLI NERI CON SCAMPI E VERDURE D’INVERNO

o

COSTOLETTA DI CINGHIALE CON PURE’ ALLA CANNELLA

Dolce

TARTELLETTE AGLI AGRUMI

Lunch menu dal 31 gennaio al 3 febbraio

Lunch menu dal 31 gennaio al 3 febbraio

Antipasto

GAMBERI IN PASTA KATAIFI CON CREMA DI FRUTTA

Piatto principale

SPAGHETTONI CON SGOMBRI E PANE SPEZIATO

o

ROMBO CON CARCIOFI

Dolce

RISO AL LATTE

Lunch menu dal 24 al 27 gennaio

Lunch menu dal 24 al 27 gennaio

Antipasto

ZUPPA DI CEREALI CON SPIEDINO DI TRIGLIA

Piatto  EAST LOMBARDY 2017 della Provincia di Bergamo

Piatto principale

SPATZLE AL VINO ROSSO E SPINACI FRESCHI

Vino della Cantina EAST LOMBARDY Villa Domizia – Zero – Incrocio Terzi n°1

o

STINCO RIPIENO ALLE VERDURE DI STAGIONE

Dolce

FRUTTA ARROSTITA

SPAZTLE

Sono dei piccoli gnocchi di forma irregolare fatti di farina di grano tenero, acqua e uova. Anche se la loro terra natale è la Baviera, nel sud-est della Germania, durante i secoli essi si sono diffusi in Svizzera, in Alsazia e, soprattutto, nella zona del Tirolo, in particolare in Trentino Alto Adige.
Questi piccoli gnocchi sono caratterizzati dal non avere una forma precisa e stabilita. Così, a seconda dei diversi luoghi e delle differenti forme che questi gnocchi prendono, cambiano anche i nomi con cui vengono chiamati: “Knöpfle”, “spätzlâ” o “Spätzli” (in Svizzera)

Lunch menu dal 20 al 23 dicembre

Lunch menu dal 20 al 23 dicembre

Antipasto

SEPPIE IN PANE AROMATICO CON MAIONESE DI PESCE

Piatto principale

VELLUTATA DI VERDURA CON CRUMBLE CROCCANTE

o

NOSEC

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

TORTINO DI PANETTONE CON CIOCCOLATO BIANCO E ZABAIONE

Lunch menu dal 6 al 9 dicembre

Lunch menu dal 6 al 9 dicembre

Antipasto

POLENTA GIALLA PASTICCIATA CON RAGU’ DI SALAME FRESCO

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Piatto principale

GNOCCHETTI  DI CASTAGNE CON CREMA DI PORRI E CIALDE DI SPECK

o

CAPESANTE CON SPUMA DI PATATE E SALE AFFUMICATO

Dolce

TORTA ENGANDINESE RIVISITATA

FARINA DI CASTAGNE

Conosciuta anche come ‘farina dolce’, ottenuta dall’essiccatura e dalla macinatura delle castagne, un tempo rappresentava la principale fonte di sostentamento soprattutto per le popolazioni appenniniche settentrionali e meridionali. Da sempre utilizzata per la preparazione di svariate pietanze, dolci o salate, la farina di castagne ha conosciuto gli usi più svariati nelle tradizioni contadine di molte regioni italiane e in alcuni casi ha ottenuto importanti riconoscimenti. Tra questi la farina di castagne della Lunigiana, premiata con la Denominazione di Origine Protetta nel 2006 e la ‘Farina di neccio DOP della Garfagnana’ (Lucca), l’unica farina di castagne DOP riconosciuta in Europa.

 

Lunch menu dal 29 novembre al 2 dicembre

Lunch menu dal 29 novembre al 2 dicembre

Antipasto

TORTINO DI CARCIOFI CON CREMA DI STRACCHINO BRONZONE

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Piatto principale

RISO BROCCOLI E GAMBERI

o

TAGLIATA DI POLLO CON INSALATINA DI STAGIONE

Dolce

MILLEFOGLIE DI MELE CARAMELLATE

STRACCHINO BRONZIONE

Lo stracchino Bronzone è un formaggio di latte vaccino a pasta molle di breve stagionatura, il cui nome deriva dalla sua zona di produzione, infatti, è un prodotto lavorato nella Provincia di Bergamo e nello specifico nel territorio del Monte Bronzone e del Basso Sebino bergamasco. Lo stracchino Bronzone è un Prodotto Agroalimentare Tipico (PAT) tradizionale la cui produzione è distribuita tra i laghi d’Endine e d’Iseo. Oggi ha un Disciplinare che tutela la sua modalità di produzione e salvaguarda il suo gusto unico.

Lunch menu dal 22 al 25 novembre

Lunch menu dal 22 al 25 novembre

Antipasto

QUICHE SALATA

Piatto principale

GNOCCHETTI DI POLENTA DI MAIS ROSTRATO ROSSO DI ROVETTA CON FOGLIE DI SPINACINI E UVETTA

o

BOLLITO CON MOSTARDA CREMONESE E MANTOVANA

Piatto ERG della Provincia di Cremona e Mantova (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

CIALDA CROCCANTE CON GELATO

BOLLITO

Il bollito misto è una specialità culinaria diffusa principalmente nel nord Italia. È un secondo piatto costituito da vari tagli di carne che vengono fatti bollire a lungo e poi serviti insieme molto caldi, con l’aggiunta delle verdure bollite insieme alla carne, solitamente carote, cipolle e sedano, oltre ad eventuale purè di patate o patate bollite.

 

Lunch menu dal 15 al 18 novembre

Lunch menu dal 15 al 18 novembre

Antipasto

GUAZZETTO DI MOSCARDINO

Piatto principale

RAVIOLO ALL’AMATRICIANA

o

GUANCIA  AL VINO ROSSO CON PURE’

Dolce

SBRISOLONA CON BURRO DI MONTAGNA E MAIS SPINATO DI GANDINO

Piatto ERG della Provincia di Mantova (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

SBRISOLONA

La torta sbrisolona è un dolce tipico lombardo, precisamente della città di Mantova: è una torta dura, friabile e molto ricca di ingredienti.
La torta sbrisolona nasce come dolce povero, di origini contadine; un tempo, a differenza degli ingredienti attualmente utilizzati, era molto più presente la farina di mais, al posto del burro si utilizzava esclusivamente lo strutto e al posto delle mandorle venivano utilizzate le più economiche nocciole. Col passare degli anni gli ingredienti si sono raffinati seguendo il gusto degli abitanti della ricca Mantova: oggi la torta sbrisolona è molto conosciuta anche all’estero, ed è un patrimonio culinario italiano, tant’è che è stato chiesto il riconoscimento del marchio di Denominazione di Origine Controllata (D.O.P.)

 

Lunch menu dal 18 al 21 luglio

MENU

da martedì 18 a venerdì 21 luglio

Antipasto
SANDWICH DI POMODORO

Piatto principale
RAVIOLO RIPIENO DI COTECHINO E PORCINI

Prodotto EAST LOMBARDY di tutte le province

o

CAPESANTE ALLA PLANCIA CON POLVERE DI ZENZERO E CREMA DI ARACHIDI

Dolce
LE ORE DEL DOLCE

Lunch menu dal 8 al 11 novembre

Lunch menu dal 8 al 11 novembre

Antipasto

TEMPURA DI SALMONE IN ALGA NORI CON PUREA DI CAROTE GIALLE

Piatto principale

PIZZOCCHERI CON FORMAI DE MUT

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

GALLINELLA ARROSTITA CON SEDANO RAPA

Dolce

BONET

 

FORMAI DE MUT

Il Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana rappresenta da secoli la produzione casearia d’eccellenza degli alpeggi dell’Alta Valle. Il nome “Formai de Mut” infatti, tradotto dal dialetto bergamasco, significa “formaggio di monte”. Con tale espressione si fa riferimento agli alpeggi collocati tra i 1300 e i 2500 metri di quota,  sui quali pascolano tradizionalmente i bovini durante il periodo estivo e dai quali proviene
un prodotto di ineguagliabile pregio.  Il Formai de Mut è una D.O.P. della Lombardia.

Lunch menu del 3 e 4 novembre

Lunch menu del 3 e 4 novembre

Antipasto

BACCALA’ MANTECATO CON CIALDE DI PANE E TARTUFO NERO

Piatto ERG della Provincia di Bergamo, Brescia e Mantova (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Piatto principale

CRESPELLE DI FARINA DI CASTAGNE CON VERZA SPECK E TALEGGIO

o

LONZINO MARINATO CON CESTICO DI PARMIGIANO E CRUDO DI VERDURE

Dolce

CREMA BRUCIATA AL CAFFE’

 

ZUCCA

E’ praticamente impossibile non identificare la zucca con Mantova. Il territorio della provincia lombarda è, infatti, una delle aree di maggiore produzione del colorato frutto dell’autunno che, proprio alla fine di ottobre, diventa protagonista incontrastato in cucina. La tradizione legata alla coltivazione della zucca vanta, però, origini ben più antiche che si perdono nell’Asia di milioni di anni fa e, successivamente, nelle Americhe dalle quali è stata portata nel Vecchio Continente subito dopo la loro scoperta, a partire, quindi, dal XVI secolo. Da allora è entrata a sempre più a far parte della della cultura locale tanto da trasformarsi, nell’immaginario collettivo, in un alimento benefico e beneaugurante caratterizzato da una forte connotazione simbolica e rituale.

Lunch menu dal 25 al 28 ottobre

Lunch menu dal 25 al 28 ottobre

Antipasto

SPIEDINI DI GAMBERI IN CROSTA DI GRISSINI AL PEPERONCINO

Piatto principale

GNOCCHI DI ZUCCA CON BURRO ALLA SALVIA, MANDORLE E AMARETTI TOSTATI

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

GULASCH ALLA BERGAMASCA

Dolce

MOUSSE ALLA GIANDUIA

 

ZUCCA

E’ praticamente impossibile non identificare la zucca con Mantova. Il territorio della provincia lombarda è, infatti, una delle aree di maggiore produzione del colorato frutto dell’autunno che, proprio alla fine di ottobre, diventa protagonista incontrastato in cucina. La tradizione legata alla coltivazione della zucca vanta, però, origini ben più antiche che si perdono nell’Asia di milioni di anni fa e, successivamente, nelle Americhe dalle quali è stata portata nel Vecchio Continente subito dopo la loro scoperta, a partire, quindi, dal XVI secolo. Da allora è entrata a sempre più a far parte della della cultura locale tanto da trasformarsi, nell’immaginario collettivo, in un alimento benefico e beneaugurante caratterizzato da una forte connotazione simbolica e rituale.

Lunch menu dal 18 al 21 ottobre

Lunch menu dal 18 al 21 ottobre

Antipasto

STRUDEL DI ORTAGGI LACCATO AL MIELE CON CREMA DI FORMAGGELLA DELLA VAL DI SCALVE

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Piatto principale

RISO DI PESCE CON ZUCCHINE E COZZE

o

PETTI E COSCE DI QUAGLIA CON PASTICCIO DI MAIS E VERDURE IN TORTINO DI POLENTA

Dolce

SAVARIN DI FRUTTA

 

FORMAGGELLA VAL DI SCALVE

Formagella a pasta semicotta prodotta con latte vaccino è la più conosciuta tra quelle bergamasche. Secondo una leggenda, nel XII secolo, la figlia di un console che frequentava un collegio di Bergamo, desiderando un formaggio che aveva mangiato in vacanza, fece impazzire i frati del luogo fino a quando non le trovarono quello che desiderava. Il formaggio fu così denominato “formagella della Val di Scalve”, per distinguerlo da altri che le erano stati portati e da lei rifiutati.
I quattro comuni bergamaschi della Val di Scalve, Schilpario, Vilminore, Azzone e Colere, vantano una lunga e radicata tradizione nella trasformazione e conservazione delle materie prime.

Lunch menu dal 11 al 14 ottobre

Lunch menu dal 11 al 14 ottobre

Antipasto

SALMONE MARINATO ALLA VODKA E CAFFE’ CON EMULSIONE DI YOGURT E PROSECCO

Piatto principale

TAGLIATELLE CON CROSTACEI E FUNGHI

o

COTECHINO VANIGLIA CON CREMA DI BORLOTTI

Piatto ERG della Provincia di Cremona (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

STRUDEL DI MELE E CANNELLA

 

COTECHINO

La denominazione di Cotechino è legata al termine cotica con il quale si indica la cotenna ovvero la pelle del maiale utilizzata nella lavorazione di questo prodotto. In realtà, la versione cremonese del cotechino quella alla vaniglia ha una maggiore percentuale di carni magre e contiene poche cotenne.

La denominazione di Cotechino alla vaniglia non è legata alla presenza di vaniglia nella lavorazione, quanto a un gusto particolarmente dolce e delicato per la presenza di una ridotta quantità di parti grasse del maiale e per un periodo di stagionatura molto breve. Si dice che il vero Cotechino cremonese è quello prodotto “fin dove si sentono suonare le campane del Duomo” della città di Cremona.

Lunch menu dal 4 al 7 ottobre

Lunch menu dal 4 al 7 ottobre

Antipasto

ZUCCA CON ZOLA MANTECATO

Piatto ERG della Provincia di Mantova (ERG – Regione Europea della Gastronomia)


Piatto principale

TRANCIO DI OMBRINA CON VERDURE DI STAGIONE

o

SPADA CON PURE’ DI MELANZANE

Dolce

CREME CARAMEL CON CHANTILLY

 

ZUCCA

E’ praticamente impossibile non identificare la zucca con Mantova. Il territorio della provincia lombarda è, infatti, una delle aree di maggiore produzione del colorato frutto dell’autunno che, proprio alla fine di ottobre, diventa protagonista incontrastato in cucina. La tradizione legata alla coltivazione della zucca vanta, però, origini ben più antiche che si perdono nell’Asia di milioni di anni fa e, successivamente, nelle Americhe dalle quali è stata portata nel Vecchio Continente subito dopo la loro scoperta, a partire, quindi, dal XVI secolo. Da allora è entrata a sempre più a far parte della della cultura locale tanto da trasformarsi, nell’immaginario collettivo, in un alimento benefico e beneaugurante caratterizzato da una forte connotazione simbolica e rituale.

Lunch menu dal 27 al 30 settembre

Lunch menu dal 27 al 30 settembre

Antipasto

BRUSCHETTA DI POLENTA TARAGNA CON INSALATA DI PESCE DI LAGO
Piatto ERG della Provincia di Brescia (ERG – Regione Europea della Gastronomia)


Piatto principale

SPAGHETTONI CON SEDANO RAPA E BOTTARGA

o

CUBO DI MANZO CON DOPPIA PANATURA E PUREA DI PATATE

Dolce

TORTINO CALDO AL CIOCCOLATO

 

PESCE DI LAGO: ALBORELLE

L’alborella (Alburnus alborella) è un pesciolino di pochi centimetri tra i più diffusi nel lago di Garda. Le sue carni, ottime e delicate, si prediligono fritte ma in generale utilizzata fresca, salata o disseccata al sole l’alborella è un piatto tradizionale della cucina gardesana. Purtroppo sono facilmente deperibili e vanno mangiate subito, appena pescate; ciò ne limita la commercializzazione e l’impiego in cucina, diventando un piatto quasi riservato ai soli pescatori.  

Lunch menu dal 20 al 23 settembre

Lunch menu dal 20 al 23 settembre

Antipasto

IL PORCINO


Piatto principale

MILLEFOGLIE DI PASTA CON SCAROLA E STRACCHINO OROBICO SU VELLUTATA ALLA VALCALEPIO

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

TATAKI DI TONNO FRESCO ALLE ERBE AROMATICHE E SCALOGNO CARAMELLATO

Dolce

SEMIFREDDO ALLO YOGURT E PEPERONCINO CON CREMA DI FRUTTA

 

STRACCHINO

Il nome stracchino deriva dalla voce dialettale stracch, stanco, ed è riferito a quel cacio che si produceva un tempo nei momenti di sosta lungo i percorsi di transumanza dalla pianura agli alpeggi e viceversa, con il poco latte di animali “stracchi” per il viaggio.
Lo stracchino è un formaggio che ha un gusto che vira dal suadente cremoso del sottocrosta al pungente del cuore, più compatto e friabile. Mentre al naso freschi sentori balsamici richiamano il verde dei pascoli o le fragranze del fieno.

Lunch menu dal 13 al 16 settembre

Lunch menu dal 13 agosto al 16 settembre

Antipasto

PAPPA AL POMODORO CON CROCCHETTE DI RISO E PORRI


Piatto principale

GNOCCHETTI DI RICOTTA CON CREMA DI ZAFFERANO E MACEDONIA DI FRUTTA SECCA

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

SPADA CON PURE’ DI MELANZANE

Dolce

BAULETTO DI SFOGLIA CON FICHI CARAMELLATI E ZABAIONE

 

Lunch menu dal 6 al 9 settembre

Lunch menu dal 6 al 9 settembre

Antipasto

TIMBALLO DI PIOVRA E PATATE


Piatto principale

PACCHERI CON BACCALA’ MANTECATO E CREMA DI ACCIUGHE

o

CARNE SALATA CON CIPOLLA ROSA DI TROPEA E RIDUZIONE AL BALSAMICO

Piatto ERG della Provincia di Brescia (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

TERRINA DI ANGURIA ALLA PIASTRA CON GELATO

 

CARNE SALATA

La carne Salata è un piatto tipico delle zone della Valle Camonica nato anticamente dall’esigenza di conservare la carne il più a lungo possibile. Lo si faceva quindi seguendo tre modalità: salandola e essiccandola, affumicandola e stagionandola, oppure tenendola sotto salamoia costituita da acqua, sale e spezie: una tecnica praticata dai greci già nel 500 a.C. , da questo metodo nasce la carne salata moderna. La ricetta originale camuna prevede la scelta delle migliori parti equine e bovine che vengono lavorate per la salagione che rimanda alla ricetta tradizionale con un periodo di tempo in cui pezzi rimangono in ammollo in una salamoia composta da una ricetta segreta di acqua, sale e spezie in modo che la carne possa assorbire in modo corretto il sapore del sale e degli aromi.

Lunch menu dal 30 luglio al 2 settembre

Lunch menu dal 30 agosto al 2 settembre

Antipasto

CREMA DI PISELLI E MENTA CON CAPRINO MANTECATO

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)


Piatto principale

TIMBALLO DI RISO ALLA BARBABIETOLA CON TRIGLIA ALLE ERBE

o

TARTARE DI MANZO CON TUORLO MARINATO E VODKA

Dolce

PESCA ARROSTITA AL CIOCCOLATO ED AMARETTI

 

Lunch menu dal 26 al 29 luglio

Lunch menu dal 26 al 29  luglio

Antipasto

CREMA DI PISELLI E MENTA CON CAPRINO MANTECATO

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)


Piatto principale

TIMBALLO DI RISO ALLA BARBABIETOLA CON TRIGLIA ALLE ERBE

o

TARTARE DI MANZO CON TUORLO MARINATO E VODKA

Dolce

PESCA ARROSTITA AL CIOCCOLATO ED AMARETTI

 

Lunch menu dal 19 al 22 luglio

Lunch menu dal 19 al 22  luglio

Antipasto

ZUPPETTA DI MELONE RETATO CON MOZZARELLINA DI BUFALA IN PROSCIUTTO CROCCANTE

Piatto ERG della Provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)


Piatto principale

LASAGNETTA APERTA CON FAVE E PECORINO

o

GALLETTINO ARROSTO CON MISTICANZA DI STAGIONE

Dolce

ZUPPETTA DI FRAGOLE CON GELATO ALLO YOGURT

 

MELONE RETATO DI CALVENZANO

Il Retato di Calvenzano è un melone molto particolare dalla forma allungata, dal peso considerevole (dai 2 ai 5 Kg. e oltre) e dalla tipica scorza rugosa detta appunto rete o ricamo.
Storicamente il melone è stato importantissimo per Calvenzano (provincia di Bergamo) e ha avuto il suo massimo splendore negli anni 20 e 30; vi fu un periodo in cui veniva consumato nei più importanti ristoranti di Parigi. Negli anni 30 è stato consegnato alla residenza estiva dei reali d’Inghilterra che alla Cooperativa, secondo testimonianze di soci produttori di meloni, fecero avere un certificato di stima.

Lunch menu dal 12 al 15 luglio

Lunch menu dal 12 al 15  luglio

Antipasto

FANTASIA DI PESCE IN CARTA FATA


Piatto principale

TAGLIERE DI AFFETTATI CON VERDURE IN AGRODOLCE

Piatto ERG con affettati di tutte le province (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

TAGLIATA DI POLLO MARINATA ALL’ARANCIA E PAPRIKA CON CIPOLLE STUFATE

Dolce

BIGNE’ ALLA CREMA CON GELATO CROCCANTE E CARAMELLO

 

I SALUMI DELLA LOMBARDIA

La Lombardia vanta una ricchezza di prodotti che spazia dalla Bresaola della Valtellina, ai vari salumi ricavati dall’oca della Lomellina.
Fra le preparazioni che hanno il riconoscimento DOP o IGP segnaliamo: il Salamino alla cacciatora, il Salame Brianza (che nell’800 aveva in piazza Duomo a Milano uno dei principali luoghi di vendita), il Salame di Varzi, il Salame Cremona e i Salumi Piacentini (coppa, salame e pancetta).
Salame Milano o crespone (le cui origini risalgono all’epoca degli Sforza e dei Visconti, fatto con carni suine e bovine macinate a grana molto fine, simile all’Ungherese ma con drogatura leggermente meno speziata), coppa mantovana, mortadella di fegato, luganega,  sono salumi derivanti da una tradizione artigianale variegata, che esalta le carni più diverse, affinate in zone caratterizzate da condizioni climatiche altrettanto varie: dalla Bassa padana alle aree montane.

Lunch menu dal 5 all'8 luglio

Lunch menu dal 5 all’8  luglio

Antipasto

TORTINO DI RICOTTA CALDA


Piatto principale

FUSILLI AL PESTO GENTILE CON OLIO ALLA VANIGLIA E JULIENNE DI VERDURE

o

FILETTO DI MAIALE AVVOLTO IN SPECK CON POLENTA FRITTA

Piatto ERG provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

BAVARESE DI FRUTTA CON CREMA GIALLA

 

POLENTA FRITTA

La polenta fritta è una squisita preparazione nata per recuperare la polenta avanzata, ma è talmente buona che spesso si prepara la polenta appositamente per friggerla.
Pane dei poveri, ma palestra di fantasia per le nostre nonne.
Gialla, morbida e fumante è rimasta a lungo unico sostegno alimentare per contadini e montanari soprattutto nell’Italia settentrionale; oggi rappresenta una ricercata specialità gastronomica.
La sua storia corre parallela a quella dell’uomo e all’evoluzione delle sue forme di alimentazione.
Conosciuta già dai Greci e dai Romani, conserva nel suo nome la sua origine latina, puls.

Lunch menu dal 28 giugno al 1 luglio

Lunch menu dal 28 giugno  al 1 luglio

Antipasto

CREMA FREDDA DI POMODORO E MARTINI BIANCO CON SPIEDINO DI COZZE E ZUCCHINE GRIGLIATE


Piatto principale

CASONCELLI

Piatto ERG provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

PETTO D’ANATRA CON PESCHE CARAMELLATE

Dolce

MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO CON FRUTTO DELLA PASSIONE

 

CASONCELLI

Nati per utilizzare gli avanzi di carni suine e bovine, i Casoncelli della Bergamasca sono un tipo di pasta fresca ripiena.  Affinati nel tempo, soprattutto a partire dall’800 hanno ottenuto gli onori della tavola sia per la sfoglia che per il ripieno.
Si caratterizzano oltre che per bontà e genuinità, proprio per la particolarità del ripieno che varia da zona a zona e spazia dal formaggio unito al pangrattato, all’aglio, al prezzemolo e alle uova, a quello fatto di carni (pasta di salame, salsiccia, pollo, arrosto di vitello, manzo e altri), ove alle volte viene unito l’amaretto, l’uvetta, la scorza di limone, pere e altri canditi, il tutto amalgamato con uova e burro. L’unione di tutti questi ingredienti corrisponde in realtà alla ricetta dei casonsei de la bergamasca oggi disciplinati dall’ente camerale di Bergamo. In questo modo i casonsei rappresentano tutta la provincia, dalla montagna alla pianura, dalle valli alla città.

Lunch menu dal 21 al 24 giugno

Lunch menu dal 21 al 24 giugno

Antipasto

ROTOLO DI VITELLO


Piatto principale

SPAGHETTI CON POMODORO PACHINO E SCAGLIE DI PECORINO

o

PIOVRA MARINATA ARROSTITA CON CREMA DI CANNELLINI E SALSA VERDE

Dolce

CARPACCIO DI ANANAS MARINATO CON GELATO AL MOSCATO DI SCANZO

Piatto ERG provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

 

MOSCATO DI SCANZO

ll Moscato di Scanzo è un vino passito ottenuto esclusivamente dalla vinificazione delle uve provenienti da un vitigno autoctono selezionato negli anni ‘70 dall’allora Ispettorato Agrario. Storici locali fanno risalire la coltivazione della vite al periodo pre-romano, altri ritengono che furono proprio i romani ad introdurne la coltivazione nelle evocate zone collinari. Altri documenti storici ci confermano la particolare fortuna di questo vino passito nel ‘600 e nel ‘700.
La Docg Moscato di Scanzo si caratterizza per essere la più piccola d’ Italia: la zona di produzione è limitata ad una porzione del Comune di Scanzorosciate (BG) e i produttori sono 39, di cui 33 aderenti al Consorzio di Tutela. La superficie a vigneto non supera i 31 ettari, con una produzione vinicola di poco superiore alle 60.000 bottiglie all’anno. Il Moscato di Scanzo è un vitigno a bacca rossa.

Lunch menu dal 14 al 17 giugno

Lunch menu dal 14 al 17 giugno

Antipasto

ANANAS CARAMELLATO CON GAMBERI AVVOLTI NEL LARDO


Piatto principale

GNOCCHETTI ALLO ZAFFERANO SU CREMA DI SCAROLA E FORMAGGIO A SCAGLIE

o

MINI TAGLIATA DI MANZO BRESCIANO CON VERDURE DI STAGIONE

Piatto ERG provincia di Brescia (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

MACEDONIA DI FRUTTA E VERDURA CON GELATO

 

TORRONE DI CREMONA

ll torrone di Cremona costituisce una variante del torrone classico e prevede l’aggiunta di aromi come la vanillina e dei canditi, che rendono più morbido il composto a base di zucchero, miele, albumi montati a neve e vanillina. Ogni anno a novembre la città di Cremona lo celebra con una apposita “ Festa del Torrone” con rievocazioni storiche, sfilate, spettacoli e naturalmente dolcissime bancarelle con la premiazione del Torrone d’oro!

Lunch menu dal 7 al 10 giugno

Lunch menu dal 7 al 10 giugno

Antipasto

SALAMELLA ARROSTITA CON CREMA DI CANNELLINI


Piatto principale

RISOTTINO ALLE ORTICHE CON CREMA DI ROBIOLA

o

PESCATRICE ALLA PAPRIKA CON PANCETTA

Dolce

SEMIFREDDO AL TORRONE

Piatto ERG provincia di Cremona (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

TORRONE DI CREMONA

ll torrone di Cremona costituisce una variante del torrone classico e prevede l’aggiunta di aromi come la vanillina e dei canditi, che rendono più morbido il composto a base di zucchero, miele, albumi montati a neve e vanillina. Ogni anno a novembre la città di Cremona lo celebra con una apposita “ Festa del Torrone” con rievocazioni storiche, sfilate, spettacoli e naturalmente dolcissime bancarelle con la premiazione del Torrone d’oro!

Lunch menu dal 24 al 27 maggio

Antipasto

FORMAGGIO FRITTO CON CHUTNEY DI VERDURA

Piatto ERG provincia di Cremona (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Piatto principale

CRESPELLE CON RICOTTA, BASILICO E POMODORINO PACHINO

o

TRANCIO DI SALMONE ALLA SPUMA DI PATATE

Dolce

PERA COTTA AL VINO ROSSO E SPEZIE CON RICOTTA E SCAGLIE DI CIOCCOLATO

POMODORO PACHINO IGP

La varietà di pomodoro Pachino IGP, il tipico pomodoro siciliano, ha conquistato su tutti i mercati un’eccezionale reputazione per il sapore, la consistenza della polpa, la lucentezza del frutto, la lunga durata post-raccolta, l’elevato contenuto in vitamine e antiossidanti. La zona di produzione del Pomodoro di Pachino comprende l’intero territorio comunale di Pachino e Portopalo di Capo Passero e parte dei territori comunali di Noto (SR) ed Ispica (RG), ricadenti nella parte sud orientale della Sicilia.

Lunch menu dal 17 al 20 maggio

Antipasto

CAPRESE CHICK

Piatto principale

LASAGNE DI POLENTA CON RUCOLA, STRACCHINO E PATATE

Piatto ERG provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

o

COSTOLETTA DI AGNELLO GREMOLADA CON PUREA  DI PISELLI E MENTA

Dolce

PANNA COTTA AL BICCHIERE

Stracchino

Il nome stracchino deriva dalla voce dialettale stracch, stanco, ed è riferito a quel cacio che si produceva un tempo nei momenti di sosta lungo i percorsi di transumanza dalla pianura agli alpeggi e viceversa, con il poco latte di animali “stracchi” per il viaggio.
Lo stracchino è un formaggio che ha un gusto che vira dal suadente cremoso del sottocrosta al pungente del cuore, più compatto e friabile. Mentre al naso freschi sentori balsamici richiamano il verde dei pascoli o le fragranze del fieno.

Lunch menu dal 10 al 13 maggio

Antipasto

INSALATINA DI MARE ORTO – SEPPIE E VEGETALI

Piatto principale

GNOCCO ARROSTITO CON CREMA DI PISELLI E GAMBERI

o

CARPACCIO DI MANZO BRESCIANO E BAGÒSS

Piatto ERG provincia di Brescia (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

SEMIFREDDO ALLE FRAGOLE

Bagòss

Il Bagòss è il formaggio tipico di Bagolino, un piccolo paese di montagna in provincia di Brescia incastonato al centro delle Alpi italiane. Il Bagòss è qualcosa di più del formaggio di Bagolino, rappresenta l’anima stessa del paese e della sua gente. Infatti il Bagòss è il nome con il quale gli abitanti di Bagolino indicano sé stessi nel dialetto locale.

Lunch menu dal 3 al 6 maggio

Antipasto

CARPACCIO DI VERDURE

Piatto principale

LASAGNE

o

POLENTA CROCCANTE CON FEGATO DI CONIGLIO

Piatto ERG provincia di Bergamo (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

CANNOLI RICOTTA E CIOCCOLATO

Il Coniglio

Il coniglio entra nella tradizione culinaria bergamasca già a metà dell’Ottocento sostituendo la lepre perché più facilmente allevabile e più versatile in numerose ricette, nonché perfetta con il classico abbinamento con la polenta. Oggi vi presentiamo un piatto con una parte meno utilizzata ma prelibata, il fegato.

Lunch menu dal 26 al 29 aprile

Antipasto

CAESAR SALAD SCOMPOSTA

Piatto principale

SPAGHETTONI AGLIO OLIO PEPERONCINO E GAMBERI SGUSCIATI

o

MAIALETTO DA LATTE COTTO A BASSA TEMPERATURA

Piatto ERG provincia di Mantova (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

CROSTATA DI FRUTTA

Maialetto da latte

Nel mantovano dove c’è una forte tradizione culinaria legata al maiale, questo era considerato un animale povero a cui per crescere erano sufficienti le ghiande del bosco o gli avanzi della cucina; ma le sue carni, ricche e saporite, al momento della macellazione estiva davano origine a un’infinita ricchezza di braciole, insaccati e salumi. Oggi vi proponiamo  la sella del maialino da latte disossata farcita con lardo e cotto a bassa temperatura nello strutto.

Lunch menu dal 19 al 22 aprile

Antipasto

GAZPACHO MANGIA E BEVI

Macerazione a freddo degli ingredienti

Piatto principale

CONIGLIO COTTO IN EXTRAVERGINE CON ASPARAGI

Cottura in olio aromatizzato a bassa temperatura

o

RISOTTO CON PASTA DI SALAME CREMONESE

Piatto ERG provincia di Cremona (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

TIRAMISÚ AL BICCHIERE

Spuma di mascarpone al sifone

Il Salame Cremonese

SALAME CREMONESE  è frutto della lavorazione di carne suina selezionata ed aromatizzata al sale e aglio pestato con aggiunta di vino rosso. Il salame è stagionato da un minimo di 5 settimane per la pezzatura piccola ad oltre 4 mesi per quella più grande. E’ grazie alla perfetta integrazione degli ingredienti, macinati e impastati insieme, che il salame risulta così aromatico e speziato al palato, profumato e di un colore rosso intenso. Il risultato finale è un prodotto unico e inconfondibile, sintesi della cultura e della natura di un territorio.

Lunch menu dal 12 al 15 aprile

Antipasto

SFORMATO VEGETALE CON CREMA DI VERDURA ALLO ZAFFERANO

Cottura al forno a bagnomaria in bassa temperatura.

Piatto Principale

FAGOTTINI DI CREPES AL RADICCHIO ROSSO CON FONDUTA DI TALEGGIO

Il taleggio prende il nome dall’omonima valle, situata nell’alto bergamasco. La produzione di questo formaggio nasce dall’esigenza degli abitanti della zona di conservare il latte eccedente il consumo diretto. Il nome taleggio risale ai primi del ‘900, quando i casari della valle omonima sentirono la necessità di distinguere i loro formaggi da quelli provenienti da altre zone.

o

LAVARELLO ALLA SALSA GARDESANA

piatto ERG* 2017 provincia di Brescia (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

TORTA PERE E CIOCCOLATO CON CREMA INGLESE

Il Lavarello

Il Lavarello è uno dei pesci più pregiati del lago di Garda, viene catturato prevalentemente con reti in quanto abbocca raramente agli ami. Le carni sono bianchissime e assai ricercate per la loro bontà. Per nulla grasse, sono facilissimamente digeribili e quasi prive di spine. 

Lunch menu dal 5 al 8 aprile

Antipasto

LONZINO CON VERDURE IN AGRODOLCE

Marinatura sale e pepe nero in grani.
Cottura a bassa temperatura (70°) in forno.
Conservazione in olio extra vergine di oliva aromatizzato con erbe, peperoncino e spezie.

Piatto Principale

BRANZINO COTTO AL FORNO RIPIENO DI VERDURE

o

RAVIOLO ALLO STRACHITUNT E POLENTA CON BURRO AROMATIZZATO

Polenta bergamasca da molini bergamaschi
Strachitunt – formaggio erborinato di latte vaccino tipico bergamasco della Val Taleggio, ritenuto l’antenato del gorgonzola.
piatto ERG* 2017 provincia di Bergamo  (ERG – Regione Europea della Gastronomia)

Dolce

CRÈME BRÛLÉE CON FRUTTI ROSSI

Lo Strachitunt

Lo strachitunt è un formaggio a latte crudo, a pasta cruda, eventualmente erborinato, prodotto con latte vaccino intero con la tecnica delle due cagliate. Formaggio storico che ben incarna, insieme al Taleggio, la tradizione casearia della Val Taleggio. In marzo 2014 la comunità Europea ha riconosciuto a questo prodotto la Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Ritenuto l’antenato del gorgonzola e il discendente del taleggio, viene prodotto ancora con le tecniche tramandate nei secoli. Partendo dal latte, che è lavorato crudo, quindi senza nessuna pastorizzazione così come avveniva un tempo. Il disciplinare prescrive altresì che il latte venga munto da vacche di sola razza Bruna Alpina, che pascolino e vivano stabilmente durante tutto l’anno nel territorio della Val Taleggio (e limitrofi) e che vengano alimentate con razioni che siano composte per almeno il 70% da erbe o fieno e non abbiano all’interno insilati di mais.